SharePoint 2010, novità per gli sviluppatori

by Fabio 22. dicembre 2009 18.49

Ovviamente tutti sanno che da questa versione SP ha finalmente una stretta integrazione con VisualStudio 2010.
Finalmente perché chi ha sviluppato anche solo una webpart sa cosa vuol dire aver a che fare con SP 2007.

Ma questa non è l’unica novità.

Le novità più importanti per noi sviluppatori riguardano diversi fronti, dalle liste, all’integrazione di dati esterni a SP, ai tool di sviluppo come accennato prima.

Quello che mi ha reso veramente felice è la possibilità di scrivere le query che prima dovevamo scrivere in CAML (usate tramite l‘OM), direttamente in Linq2SP.
Integrato in modo nativo in SP 2010, Linq2SP permette di creare il DataContext tramite un tool (spmetal.exe) e poi su questo effettuare query linq come abbiamo sempre fatto per esempio in LinqToEntities. Quindi finalmente scriviamo anche qui query tipizzate, sfruttando join, projection, ecc. ecc.

L'introduzione del Client Object Model permette di scrivere applicazioni che utilizzano un sotto insime dell’OM di SP ma che non devono più per forza di cose risiedere sul server. Prima uno dei modi era quello di utilizzare i webservice che SP offre, adesso possiamo mantenere la coerenza di sviluppo utilizzando un OM praticamente simile a quello lato server (è pur sempre un sotto insieme).
Quello che è veramente cool è che possiamo usare il Cliente OM in applicazioni .NET (console, winform, WPF, ecc.), in Silverlight e soprattutto in JavaScript.
Questo permette di poter scrivere una serie di operazioni che prima richiedevano magari dei postback lato server in modo da migliorare la user experience e aumentare le performance (meno postback si fanno, meglio è).
Ricordiamo che SP 2010 presenta un’interfaccia utente completamente riscritta.
La presenza dei Ribbon e del suo modello di estendibilità, fanno capire che l’utilizzo di JavaScript sarà sempre più “indispensabile”.
Creare custom action che si basano su postback, vuol dire buttare all’aria tutto il framework e il “modello di utilizzo” che Microsoft con SP 2010 vuole (giustamente) imporre con questa nuova versione. Quindi morale della favola: Client Object Model a go go!!!! ;-)

La parte di accesso a dati esterni è stata migliorata e non di poco. I “Businnes Connectivity Services” permettono di poter accedere non solo in lettura ma anche in inserimento, cancellazione e modifica, a fonti dati di tipo relazionali, web service, classi .NET e a Connector custom sviluppati proprio con Visual Studio 2010. Quindi un modello estendibile che virtualmete permette di interfacciare qualsiasi tipo di fonte dati. Questi dati vengono gestiti con nuovi “type” chiamati External Content Type, che vengono visti dal sistema come dei normali content type. Quindi possibilità di gestire lookup su queste liste (External List) e via dicendo. Inoltre i BCS vengono anche utilizzati per l’accesso ai dati in modo disconnesso tramite SharePoint Workspace 2010 (ex Groove) e Outlook 2010. Tutto questo ben di dio è presente dalla versione “SharePoint Foundation” :-D

Per quanto riguarda le liste le migliorie più importanti possono essere riassunte nella gestione di costraint simili a quelle di un db relazionale per i campi di lookup, nella definizione di colonne che siano “unique” e nella validazioni dei campi prima di effettuare inserimenti o modifiche, anche con formule custom. Finalmente quindi, possiamo mantenere la coerenza dei dati in modo “out of the box” senza ricorrere a barba trucchi o a codice custom.

Inoltre, oltra all’integrazione con Visual Studio 2010, adesso SharePoint Designer 2010 può essere utilizzato come vero e proprio tool di sviluppo.
Questo perché SP permette di salvare i “template” e successivamente importali in Visual Studio 2010 per andare a creare le feature e estendere le customizzazioni che abbiamo fatto utilizzando un tool molto più semplice di Visual Studio.

Le novità non finiscono qua, queste sono solo alcune delle cose che ho voluto sottolineare perché rappresentano veramente un passo avanti notevole.

Vorrei aggiungere come poi, grazie appunto all’integrazione con Visual Studio 2010, le difficoltà nel sviluppare in SharePoint 2010 si siano notevolmente abbassate. Ovviamente non voglio dire che adesso chiunque può sviluppare su SharePoint 2010 senza neanche conoscerlo, ma intendo dire che la curva di apprendimento si è abbassata. Adesso a uno sviluppatore ASP.NET risulta più famigliare sviluppare estensioni per SP 2010 rispetto a quello che poteva essere sviluppare in SP 2007.

Nei prossimi post parlerò in modo più approfondito di tutte queste cose.

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Fabio Franzini
Fabio Franzini é consulente e MCT Trainer, specializzato principalmente sullo sviluppo e formazione in SharePoint 2010, ASP.NET, SilverLight, JQuery e in generale su tutto quello che ruota intorno alla piattaforma web di Microsoft. ...

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